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Cosa rischia chi assume sonniferi per dormire?

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Inizia sempre così. L'insonnia porta all'esasperazione e si ricorre ai sonniferi per dormire meglio. Del resto, lo sanno tutti che l'assenza di sonno provoca stress, cali di attenzione e persino patologie a lungo termine. Purtroppo non sempre basta una camomilla per rimediare ai disturbi del sonno. Ma siamo sicuri che i sonniferi siano la soluzione per la vostra insonnia? Usare sonniferi per dormire ha davvero lo stesso effetto del sonno naturale? E per quanto pensate che possa aiutarvi?

Quali sono gli effetti collaterali dei sonniferi?

La prima domanda da porsi per decidere se prendere o meno sonniferi contro l'insonnia è proprio questa. Quali sono i rischi per la salute? Come tutti i farmaci, i sonniferi hanno effetti collaterali da valutare attentamente. Anche quelli più recenti, come lo zolpidem e l'eszopiclone, principi attivi dei sonniferi più comuni, hanno conseguenze indesiderate. Pur essendo meno potenti del “vecchio” diazepam, possono causare intorpidimento, perdita della memoria, mal di testa, incubi e agitazione. Inoltre, il giorno successivo, possono compromettere l'abilità di guida e la lucidità. Non proprio uno scenario promettente, vero? Soprattutto perché, per combattere il torpore diurno, sarete più propensi ad assumere tè e caffè, che alimenteranno il circolo vizioso privandovi del sonno naturale.

I sonniferi danno dipendenza?

Un secondo svantaggio da considerare attentamente prima di ricorrere ai sonniferi per dormire è l'insonnia da sospensione, o effetto rebound. Di che si tratta? Semplicemente, appena il sonnifero viene sospeso, si ricade in una condizione di insonnia peggiore di quella iniziale. Infatti il cervello, reagendo alla sostanza estranea, altera l'equilibrio dei recettori per diminuirne la sensibilità. Così si innesca la cosiddetta “tolleranza al farmaco” e, quando il sonnifero viene sospeso, inizia la crisi di astinenza. Risultato? Per sconfiggere l'insonnia, ritornerete a prendere il farmaco, magari in dose maggiore, fino a innescare una vera e propria dipendenza dai sonniferi.

Che differenza c'è tra dormire con i sonniferi e il sonno naturale?

Forse siete talmente stufi di non dormire che pur di riuscirci siete disposti a tutto. Ma chi dice che i sonniferi facciano dormire bene? Sicuramente non la scienza. Secondo gli studi, i sonniferi attuali inducono un “leggero miglioramento del sonno” e una misurata riduzione del tempo impiegato ad addormentarsi. Ma l'efficacia in termini di riposo ha un'importanza clinica piuttosto ridotta. In uno studio condotto su 4500 soggetti, in cui il sonnifero è stato confrontato con un placebo, i risultati parlano chiaro. Dalla registrazione delle onde cerebrali notturne, non si è riscontrata differenza nella profondità del sonno tra chi assumeva il farmaco e chi prendeva il placebo.

Il sonno profondo naturale rafforza le connessioni tra le sinapsi e aiuta le funzioni cerebrali legate alla memoria. Secondo gli studi condotti sugli animali, l'uso dello zolpidem non solo non consolida queste connessioni ma le indebolisce del 50%. Non a caso, la perdita di memoria rientra tra gli effetti indesiderati possibili. In uno studio dell'Università della California, il ricercatore Daniel Kripke ha persino riscontrato un'associazione tra l'uso di sonniferi e un maggiore rischio di morte. Tutto il contrario degli effetti benefici del sonno naturale.

Quali alternative esistono ai sonniferi?

Prima di fare una scelta così drastica come ricorrere ai sonniferi per dormire, assicuratevi di aver tentato alternative più efficaci e meno rischiose. In particolare:

Stabilite orari regolari.

Cercate di rispettare ritmi regolari nei cicli di sonno e veglia. L'abitudine di coricarsi sempre alla stessa ora aiuta il corpo e la mente ad addormentarsi con più facilità al momento giusto. Se durante il giorno non potete fare a meno del pisolino, cercate di non farlo durare oltre 30 minuti.

Attenzione a bevande e alimenti.

Ormai lo sappiamo tutti: la caffeina è una sostanza eccitante. Anche l'alcol, il tè e il cioccolato non favoriscono certo il sonno, così come pasti troppo pesanti, zuccherati o eccessivamente piccanti. Piuttosto, una dose leggera di carboidrati alla sera può aiutarvi ad addormentarvi. “Leggera” è la parola chiave.

Regolate il livello di stanchezza.

È scientificamente provato che fare esercizio fisico regolare aiuta a dormire meglio. L'essenziale è non farlo subito prima di coricarsi. Durante il giorno, evitate lo stress e l'eccessiva sedentarietà. Gli estremi sono sempre dannosi per la vostra salute, mentre un livello di attività sano e proporzionato alle vostre energie vi farà essere stanchi al punto giusto al momento di andare a letto.

Eliminate distrazioni nocive.

Molte persone insonni trascorrono le ore di veglia guardando la TV o navigando su Internet. Niente di più sbagliato per il vostro sonno. La luce blu emessa dagli schermi contribuisce ai disturbi del sonno: la sua presenza inganna il cervello illudendolo che sia giorno, così questo inibisce la produzione di melatonina, l'ormone del sonno per eccellenza. Liberate la vostra camera da luci e rumori che rischiano di disturbarvi.

Concedetevi il meritato comfort.

Per dormire bene, la comodità non è un optional. Il corpo ha bisogno di rilassarsi davvero, così come la mente dopo una giornata di attività. Curate quindi la temperatura della stanza, l'areazione e il comfort del vostro letto. Vi stupirebbe sapere quante persone con disturbi del sonno riscoprano il piacere di dormire semplicemente cambiando materasso. Un materasso non adatto al vostro corpo o alla posizione che assumete durante la notte può causare continui risvegli e fastidiosi indolenzimenti al mattino. Procuratevi un materasso su misura, che accolga al meglio la vostra schiena con il perfetto livello di supporto e delicatezza. Scivolare tra le braccia di Morfeo sarà molto più facile e piacevole.

Vi piacerebbe ricevere consigli su misura per dormire meglio senza sonniferi? Contattateci per una consulenza del sonno gratuita e personalizzata.

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