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Sonnolenza sul lavoro: conseguenze e rimedi del dormire troppo poco

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Vi è mai capitato di dover lavorare dopo aver dormito meno di sette ore? Probabilmente sì. La sonnolenza sul lavoro è un problema molto comune e la causa più frequente è proprio un numero insufficiente di ore di sonno. Il problema è che chi dorme poco non sempre si rende conto degli effetti di questa carenza durante le ore di veglia. Magari non vi sembra di essere stanchi e assonnati, ma la verità è che il vostro cervello lavora al rallentatore. E non è l'unico problema a cui andate incontro quanto non vi concedete il sonno che merita il vostro organismo. Ecco tutti gli effetti della sonnolenza diurna e i rimedi per curarla.

Cosa succede quando si dorme troppo poco?

Riguardo alla sonnolenza sul lavoro sono stati condotti diversi studi. I risultati sono piuttosto preoccupanti e dimostrano l'importanza di dormire almeno sette ore a notte. In particolare, si è scoperto che chi non dorme abbastanza ha avuto come effetti collaterali:

1. Meno produttività sul lavoro

Nella nostra società la mancanza di sonno è troppo spesso sottovalutata. A volte si tende persino a inneggiare chi lavora per un numero sempre maggiore di ore al giorno. Ma quali sono gli effetti della stanchezza sulla produttività? Secondo uno studio di quattro aziende statunitensi, gli impiegati che dormono troppo poco costano ciascuno dai 2000 ai 3500 dollari all'anno alla propria azienda. Con le dovute proporzioni, significa circa un 2% del PIL del paese. Se vi sembra esagerato, pensate a tutte le abilità necessarie per fare un buon lavoro: motivazione, impegno, creatività, intelligenza, collaborazione, onestà. Tutte capacità fortemente compromesse dalla mancanza di sonno.

2. Bassi livelli di creatività e inventiva

I lavori creativi o che richiedono ingegno sono i primi a risentire della sonnolenza sul lavoro. Un cervello stanco non ha energie da “sprecare” nell'immaginazione o nella risoluzione di compiti complessi. Si limita alle funzioni più elementari e disattiva ogni slancio di innovazione. Di conseguenza, vi troverete a faticare il doppio per trovare soluzioni ai problemi e impiegherete molto più tempo per lo svolgimento di qualsiasi mansione. E, quel che è peggio, i risultati saranno sempre mediocri.

3. Scarsa socialità e pessimo umore

È noto che dormire troppo poco influisce anche sull'umore. Stanchezza e sonnolenza sul lavoro portano a essere più scontrosi e irritabili. Se non dormite abbastanza, rischiate di essere meno pazienti con i colleghi e più intolleranti anche verso i minimi fastidi. Il risultato è una scarsa abilità nell'instaurare rapporti costruttivi con gli altri e una propensione a creare malumore intorno a voi. Non proprio quel che si dice “capacità di lavorare in team”.

4. Depressione e mancanza di etica

Che la stanchezza diurna porti all'infelicità è un dato piuttosto conosciuto. Secondo gli studi la mancanza di ore di sonno aumenta i livelli di cortisolo, inducendo stress, ansia e depressione. Meno noto è l'effetto del dormire troppo poco sull'etica personale. Secondo le ricerche di Christopher Barns della Washington University, gli individui che dormono meno sono più inclini alla disonestà. La pigrizia si estende alla morale, predisponendo la persona a comportamenti cinici o ipocriti. I lavoratori che non dormono abbastanza tendono anche a incolpare più spesso i colleghi, ad appropriarsi dei meriti degli altri o a vivere alle spalle del lavoro altrui.

5. Pessima leadership, con effetto a cascata

Pensate a tutti gli effetti elencati fino a qui e applicateli al dirigente di un'azienda. Per le persone a capo di un gruppo, le conseguenze della sonnolenza sul lavoro sono ancora più deleterie. Un capo pigro, ansioso, irascibile e disonesto non può certo stimolare i suoi sottoposti. Anzi, è stato dimostrato che se il direttore è scontroso, offensivo e incapace di controllarsi, gli impiegati lavorano meno e peggio. Gli effetti negativi della stanchezza hanno quindi un effetto a cascata che si ripercuote sul lavoro di tutta la squadra. Non c'è da stupirsi se alcune delle aziende più affermate, come Nike e Google, hanno adottato una gestione più libera degli orari di lavoro e predisposto stanze per il relax, nel caso qualcuno sentisse il bisogno di un pisolino. Un impiegato riposato, è un impiegato più produttivo ed efficace.

Come evitare la sonnolenza al lavoro e restare svegli in ufficio?

Dal momento che non tutti possono godere sul lavoro di simili attenzioni, meglio correre ai ripari in autonomia. La sonnolenza diurna è pericolosa per noi e per chi ci sta intorno, anche perché rende più distratti e in certi lavori può risultare davvero rischiosa. Ecco come evitarla per lavorare più riposati:

Evitate pasti troppo abbondanti o da fast-food

Durante la pausa pranzo, cercate di evitare cibo spazzatura o di appesantirvi con porzioni eccessive. La cattiva digestione è una delle cause più comuni dell'”abbiocco” pomeridiano. Sul lavoro, preferite porzioni misurate e cibi sani e nutrienti. Non fate però l'errore di saltare il pasto: il vostro cervello ha bisogno di essere alimentato per funzionare al meglio.

Fate pausa all'aperto

Troppe ore davanti al PC affaticano la mente e gli occhi. Oltre agli effetti della luce blu dei monitor, l'eccessiva sedentarietà contribuisce a fiaccare il corpo e la mente. Una bella passeggiata all'aperto durante l'ora di pausa migliora la circolazione sanguigna e l'afflusso di ossigeno al cervello, rendendovi più freschi e riposati.

Limitate i caffè dopo le 14

Anche se non tutti sono particolarmente sensibili agli effetti della caffeina, in generale le sostanze eccitanti andrebbero evitate nel pomeriggio. Sul momento potrebbe sembrarvi di ricevere una piccola spinta all'azione, ma rischiate di compromettere la qualità del sonno notturno. Non conta soltanto il numero di ore che dormite, ma anche la profondità del riposo. Altrimenti, rischiate di innescare uno sgradevole circo vizioso che vi porterà a bere sempre più caffè per restare svegli, solo per poi dormire peggio la notte.

Dormite bene per almeno sette ore a notte

Sette ore di sonno sono la quantità consigliata per permettere a corpo e mente di riposarsi davvero. Come abbiamo detto, è importante anche come dormite. Per favorire la qualità del sonno, spegnete schermi e dispositivi elettronici alcune ore prima di coricarvi. Evitate cene pesanti e assicuratevi che il vostro materasso sia quello ideale per il vostro corpo. È dimostrato che un'ampia percentuale dei casi di sonno disturbato è da attribuire a un materasso sbagliato. Per garantirvi un riposo ristoratore, scegliete un materasso di qualità e personalizzato sulle vostre caratteristiche fisiche e abitudini nel sonno.

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